Con il passaggio alla TARI, la componente rifiuti della IUC, nel 2014 ci sarà un "salasso" per le imprese dei servizi e del terziario. Picchi per alcune tipologie commerciali fino a +627%. Dall'analisi delle maggiorazioni su 6 grandi regioni - Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia - emerge un incremento medio dei costi del 302%.
Confcommercio ha effettuato un'analisi delle maggiorazioni tariffarie su un campione di sei grandi regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia.
Dall'indagine emerge la pesante incidenza di questo tributo sulle attività economiche in questi settori con un incremento medio dei costi pari al 302%. Per alcune tipologie commerciali, in particolare, gli aumenti saranno ancora più salati, come nel caso dei negozi di ortofrutta, pescherie, fiori e piante (+627%), delle discoteche (+568%), dei ristoranti e pizzerie (+548%).
Antiriciclaggio: quali obblighi di formazione? Piero Pozzana – Dottore commercialista in Roma La normativa antiriciclaggio, all’art. 54 del D.lg. 231/07, obbliga i soggetti investiti dagli obblighi normativi di cui agli articoli 10 c. 2, 11, 12, 13 e 14, ad adottare adeguate misure di formazione del personale e dei collaboratori, al fine di garantire un apprendimento finalizzato a riconoscere le attività potenzialmente connesse al riciclaggio. La regolamentazione ai sensi dell’Art. 54. D.lgs. 231/07 prevede quanto segue: 1. I destinatari degli obblighi e gli ordini professionali adottano misure di adeguata formazione del personale e dei collaboratori al fine della corretta applicazione delle disposizioni del presente decreto. 2. Le misure di cui al comma 1 comprendono programmi di formazione finalizzati a riconoscere attività potenzialmente connesse al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo. 3. Le autorità competenti, in particolare la UIF, la Guardia di fi...
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